L’angolo creativo

Ed eccolo l’inverno, fatto di tisane, dell’odore del fumo dei camini, di libri e bicchieri di vino.

Sì, l’inverno mi piace. Durante questa stagione però raramente riesco a dipingere all’aperto e così passo un po’ di tempo in più nel mio studio.

Quando ho iniziato a dipingere utilizzavo il tavolo della cucina, ed ogni volta significava preparare tutto l’occorrente per poi riporlo alla fine della sessione.

Mi accorgevo che, se non avevo tempo a sufficienza, desistevo precludendomi la possibilità di esercitarmi anche solo qualche minuto.

Così ho deciso di ritagliare uno spazio dedicato all’acquerello: ho comprato una cassettiera dove riporre il materiale e ho messo vicino un cavalletto e una lampada.

Ho poggiato sul ripiano la tavolozza ed un vaso per i pennelli: finalmente avevo il mio angolo artistico!

 

 

Avevo conquistato la libertà di poter dipingere in qualsiasi momento. Sembra poca cosa, ma è stato rivoluzionario: da quel momento l’acquerello ha iniziato a far parte del mio quotidiano.

Mi piace passare del tempo in quell’angolo di casa e così ho deciso di personalizzarlo un po’ appendendo alle pareti tutti i bozzetti, gli studi e qualche riproduzione: quando dipingo mi danno involontariamente degli spunti e, insieme alla giusta musica, aiutano a creare una bella atmosfera.

Ogni volta che passo davanti al mio angolo artistico mi ricordo di avere un lato creativo che necessita di essere coltivato con costanza.

Tu come hai organizzato il tuo spazio creativo?

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Giovadibla

Sono un acquerellista pleinair
e preferisco dipingere paesaggi urbani e rurali dove il tempo rallenta.