Dipingendo la chiesa di Sant’Agata di Mestriago

Quest’estate, per sfuggire al caldo, abbiamo deciso di passare le vacanze in montagna e abbiamo preso un appartamento in Val di Sole per un paio di settimane.

Nell’ultima newsletter ho provato a parlare di questi posti meravigliosi e ho tirato fuori un estratto da condividere anche con te:

Al momento di prenotare per la Val di Sole non erano rimaste molte sistemazioni libere e un po’ il caso ed un po’ l’istinto ci hanno portato a Presson, una piccolissima frazione di Monclassico.

L’appartamento era accogliente, con mille utensili in legno appesi al muro e due finestre luminose in soggiorno.

Una di queste finestre si affacciava su una stradina tranquilla con la montagna che si stagliava sullo sfondo ed ogni mattina, appena sveglio, mi sedevo davanti a quella vista e annotavo qualche pensiero sul mio taccuino. Se era abbastanza presto trovavo quasi sempre una nuvola poggiata sul fianco della montagna.

Abbiamo passato le giornate tra escursioni a piedi ed in bicicletta, abbiamo ascoltato le storie di ragazzi che, per amore verso il loro territorio, avevano deciso di tornare in montagna dopo gli studi ed aprire delle attività tutte loro. Abbiamo assaggiato birre e caffè artigianali. Abbiamo lavorato il legno profumato e preparato sali da bagno blu

 

Ogni volta che percorrevo in auto la strada che collega Presson alla Val di Pejo notavo una chiesetta con a fianco un campanile, davanti alla chiesa un piazzale e una grande distesa verde.

Era la chiesa di Sant’Agata di Mestriago: una mattina siamo andati lì presto per visitarla, la porta di ingresso era aperta e siamo entrati.

L’interno ci ha lasciati senza parole: panche di legno scuro e pareti bianche come latte,  il presbiterio decorato con un bellissimo affresco che ogni tanto mostrava il muro sottostante. Ci siamo fermati un po’ fuori dalla chiesa approfittando di una panchina sotto un albero e ho montato il cavalletto per dipingere. Una signora si avvicina incuriosita ed un turista mi chiede le indicazioni per il passo del  Tonale che, con mio stupore, riesco a dargli.

Se ti va di raccontarmi qualcosa o di scambiare due chiacchiere qui trovi tutti i modi in cui puoi contattarmi.

Se invece vuoi ricevere la newsletter puoi iscriverti a questo link.

Giovadibla

Sono un acquerellista pleinair
e preferisco dipingere paesaggi urbani e rurali dove il tempo rallenta.